
- escursioni naturalistiche, trekking, itinerari per mountainbike, canoa, free climbing, escursioni a cavallo, ecc.
- seminari di studio dell’ambiente naturale e delle tradizioni locali;
- ospitalità ai soci, visitatori occasionali, gruppi, scolaresche, in strutture già a disposizione dell’associazione (ricerca di nuove possibilità di alloggiamento, camping, ecc.)
- attività ricreative ed artistiche (lavorazione del legno e terracotta, installazioni, artigianato tradizionale, ecc.).
- campi di lavoro finalizzati al recupero del territorio
- interscambi culturali (corsi di lingua, ecc.), popolazioni svantaggiate.
Il territorio del Canale del torrente Chiarzò sin dall’alto Medioevo è stato luogo di pascolo e di transumanza abitato temporaneamente da pastori. Nel ‘500 nelle praterie che andavano da Sghittosa a Sgualdin a ridosso dei corsi d’acqua vi era una diffusa presenza di modesti edifici, gli stavoli, piccole stallette dotate di locali per la residenza spartana di chi assisteva le mandrie.